Dal 2025, per redditi oltre 75 mila euro, le spese detraibili sono limitate con tetti ridotti in base ai figli a carico. Restano escluse dai limiti spese sanitarie, mutui prima casa, assicurazioni e investimenti in start-up/Pmi innovative. I bonus edilizi contano solo per la rata annuale e possono essere scelti perché più convenienti. Per i redditi sopra i 120 mila euro continua la riduzione progressiva delle detrazioni fino all’azzeramento a 240 mila euro. Se si superano i limiti, il contribuente può scegliere quali spese detrarre, privilegiando quelle con percentuali più alte. Nel 730 precompilato vengono suggerite le opzioni più vantaggiose, ma si può intervenire manualmente. Dal 2026, ulteriore taglio fisso (fino a 440 euro) per redditi oltre 200 mila euro.
Quattro regimi per le detrazioni, il percorso di calcolo
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