Assonime, con la circolare n. 13 di ieri, ha analizzato le disposizioni tributarie in tema di ricavi e di costi di smantellamento e ripristino dopo l’emanazione da parte del ministero dell’Economia del decreto 27 giugno 2025. Dal documento dell’associazione delle imprese emerge che le variazioni di un corrispettivo legate a penali legali o contrattuali concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui la loro esistenza diventa certa e l’ammontare obiettivamente determinabile. È stato disposto che i requisiti di previa imputazione a conto economico siano considerati sempre integrati ai fini fiscali. E per le operazioni che prevedono la restituzione dei beni, il costo rilevato in bilancio è ammesso in deduzione fiscale soltanto al momento dell’estinzione della passività per i rimborsi futuri. 


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