Gli emendamenti al decreto fiscale, all’esame della commissione Finanze di Palazzo Madama, provano ad accrescere l’appeal del concordato preventivo biennale. Per i contribuenti che decidono di rinnovare l’intesa con il fisco e che hanno pagelle fiscali dall’8 in su la misura sarà più attrattiva, come anche per chi presenta indici ISA inferiori. Le cause di decadenza scatteranno più difficilmente, facilitando la permanenza nel concordato nei casi di decadenza da rottamazioni o dilazioni. Allo studio la possibilità di uno slittamento al 31 ottobre della deadline per aderire e un rinvio al 15 maggio del termine entro il quale l’Amministrazione finanziaria dovrà rendere disponibili i programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione del patto con il fisco.
Cpb più conveniente e attrattivo
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