La Cassazione tributaria, nell’ordinanza 11372, ha stabilito che il commercialista è sanzionabile in via amministrativa a titolo di concorso ‘nelle violazioni relative al rapporto fiscale proprio di società con personalità giuridica anche dopo l’entrata in vigore del decreto legge 269/2003 anche se non tenutario delle scritture contabili e incaricato della trasmissione al fisco della dichiarazione previo controllo del suo contenuto, se comunque compie azioni od omissioni che agevolano la commissione di violazioni tributarie e che attestano il coinvolgimento dello stesso al fine del concorso di persone’. I giudici di legittimità aderiscono all’orientamento per cui il legislatore tributario ha espressamente introdotto una norma specifica per la sanzionabilità del contributo del concorrente. Sono sanzionabili tutti coloro che offrono un contributo materiale e psicologico alla realizzazione dell’illecito tributario.
Commercialista punito anche se non titolare delle scritture della spa
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