Sugli esodati del 5.0 maggioranza ed opposizione convergono e chiedono all’Esecutivo di estendere i tempi per l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione. Nei correttivi al decreto fiscale e negli emendamenti al secondo decreto taglia accise si punta a superare il problema degli incapienti, ovvero delle imprese che pur avendo effettuato investimenti agevolati non sono in grado di ‘spendere’ nell’F24 l’agevolazione entro il 31 dicembre per abbattere imposte e contributi dovuti allo Stato. Tra i vari tentativi, da segnalare i 6 correttivi, identici, che puntano a consentire l’utilizzo del credito non sfruttato entro fine anno, attraverso il  riporto in avanti e l’utilizzo in 5 quote annuali di pari importo. Altri, invece, delimitano l’orizzonte temporale ai 4 periodi d’imposta successivi fissando anche una sorte di rete di salvataggio per i conti pubblici con l’Agenzia delle Entrate chiamata a monitorare l’andamento delle compensazioni in modo da consentire all’Economia di apportare correzioni in corsa in caso di sforamenti. 


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