Sui rider le norme cambiano. Il decreto Primo Maggio, infatti, riscrive le regole del lavoro digitale e introduce una svolta destinata a pesare soprattutto nel food delivery. L’articolo 12, infatti, stabilisce che quando emergono ‘indici di controllo o eterodirezione’, anche attraverso algoritmi, il rapporto professionale si presume di natura subordinata, salvo prova contraria. L’effetto sarà dirompente perché ora spetterà alla piattaforma provare l’opposto. Ovvero, spiegare come assegna le consegne, come calcola i compensi, come registra i rifiuti. E come, eventualmente, li penalizza. È il rovescio di 15 anni di contenziosi ed è anche l’applicazione della direttiva europea 2024/2831, ora recepita nell’ordinamento italiano, con l’obiettivo di rafforzare le tutele dei lavoratori delle piattaforme digitali.
Rider, se la regìa è dell’algoritmo scatta subito il lavoro subordinato
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