Sono più di 4 milioni i lavoratori dipendenti con un contratto scaduto che attendono il rinnovo. Tra loro 1,2 milioni sono del settore privato e 2,8 milioni della PA. Tra marzo 2025 e marzo 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato dal 23,1 a 14,9 mesi, mentre per il totale dei dipendenti è sceso da 10,9 a 4,7 mesi. I dati dell’Istat evidenziano una delle principali ragioni che determina la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni reali dei lavoratori che sono ancora inferiori ai livelli del 2021: i ritardi nei rinnovi dei Ccnl. Per effetto dei 7 contratti recepiti nel primo trimestre 2026, restano ancora 29 contratti da rinnovare, anche se la quota di dipendenti con il contratto scaduto si è ridotta: a marzo 2026 è pari al 31,2%, in diminuzione rispetto al mese precedente (31,7%) e rispetto a marzo 2025 (47,3%).
Contratti scaduti, in attesa di rinnovo 4,1 milioni di lavoratori
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