Da sei mesi l’Osservatorio sull’equo compenso non fornisce informazioni. L’ultima riunione risale a novembre 2025, con richiesta di dati su sanzioni disciplinari. La relazione annuale al Parlamento è stata inviata in ritardo rispetto al termine del 30 settembre. Dal report emerge scarsa attività: pochi procedimenti disciplinari e scarse iniziative. Professionisti e Ordini esprimono sfiducia per l’inerzia del ministero della Giustizia. Il percorso del decreto attuativo sull’equo compenso è fermo, anche dopo recenti cambiamenti politici.


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