Una coppia sposata e residente in Italia può divorziare all’estero se esistono forti legami con un altro Paese. Nel caso esaminato, il giudice inglese ha affermato la propria competenza valorizzando domicilio, vita familiare e tutela del coniuge più debole. La separazione dei beni scelta in Italia non è stata considerata decisiva. Il giudice inglese ha guardato alla sostanza del matrimonio, inclusi sacrifici familiari e contributi indiretti. Ciò favorisce chi ha rinunciato alla carriera per la famiglia, spesso la parte economicamente più debole. La decisione è rilevante per coppie internazionali con patrimoni distribuiti in più Paesi. Evidenzia, infine, quanto la scelta del regime patrimoniale e del foro possa incidere sull’esito economico del divorzio. 


questo articolo si trova a pagina 43