Ennesimo pacchetto di misure, incentrato tutto sulla Cassazione, per ridurre del 40% la durata dei processi civili, così come richiesto da Bruxelles. Per centrare il target con l’Europa è infatti questo l’ufficio giudiziario considerato cruciale. A differenza dei giudizi di merito, che hanno termini difficilmente comprimibili, in Cassazione i margini di flessibilità sono maggiori e l’obiettivo è dunque più realistico. L’intervento arriva in un contesto di aumento dei ricorsi nei primi mesi del 2026. Si prevedono misure straordinarie organizzative: rimodulazione delle udienze, riduzione dei carichi e possibili rinvii. Per accelerare i depositi è possibile anche alleggerire temporaneamente il lavoro dei consiglieri. Sono previste verifiche quindicinali per monitorare l’efficacia delle misure. Infine, si richiede il potenziamento del supporto amministrativo e informatico, anche con lavoro agile e rafforzamento del personale.
Pnrr e giustizia, pressing sulla Cassazione Nuove misure del Csm
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