Le Sezioni unite penali, con la sentenza n. 16114, affermano che va contestato (anche) l’omicidio volontario aggravato in caso di rapina impropria che, per l’intensità della violenza utilizzata dopo la sottrazione del bene, provoca la morte della vittima. La violenza è assorbita nella rapina solo se limitata alle percosse. Se supera tale soglia, assume autonoma rilevanza e configura un distinto reato contro la persona. I due delitti (rapina impropria e omicidio) vanno quindi valutati separatamente, anche nelle circostanze. La finalità di impunità vale per la rapina solo entro il limite delle percosse. La violenza eccedente rileva invece per l’omicidio e può integrare l’aggravante del nesso consequenziale. Dunque, le finalità delle due condotte restano distinte sul piano giuridico.
Omicidio aggravato in caso di rapina
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