Per il salario giusto, il decreto del 1°maggio, rinvia alla contrattazione collettiva chiamata ad applicare un trattamento economico complessivo (c.d. Tec) non inferiore a quello dei Ccnl siglati dai sindacati tradizionalmente considerati più rappresentativi, coerenti con il settore, l’attività svolta e le caratteristiche del datore di lavoro. Centrale è dunque il trattamento economico complessivo, ma per definire l’esatto perimetro del trattamento si attendono chiarimenti ministeriali. Il salario giusto sembrerebbe essere quello stabilito dai Ccnl, non rilevando a tal fine le integrazioni stabilite dalla contrattazione aziendale e/o da trattamenti economici individuali. Il decreto legge 62/2026 consente la fruizione dei benefici contributivi introdotti dal medesimo decreto anche in caso di applicazione di un trattamento economico individuale non inferiore al Tec.


questo articolo si trova a pagina 36