Con la sentenza n. 16114 dello scorso 4 maggio le Sezioni Unite della Cassazione chiudono un contrasto giurisprudenziale, sostenendo che può scattare l’ergastolo se il tentativo di furto in villa si trasforma in rapina impropria e finisce in tragedia. L’omicidio commesso per assicurarsi l’impunità dopo il delitto di cui all’articolo 628 c.p., anche se solo tentato, è aggravato dal nesso consequenziale di cui agli articoli 576, primo comma n. 1 e n. 61, primo comma, n. 2 c.p.. Accolto il ricorso del procuratore presso la Corte d’appello sulla configurabilità dell’aggravante: torna possibile ‘il fine pena mai’ per uno dei cittadini albanesi che avevano tentato di rubare in una villa nel Nordovest.
Tentato furto, scatta l’ergastolo
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