Dall’ultimo rapporto di Lavoro & Welfare emerge che nel primo trimestre dell’anno le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps sono scese del 22,67% sullo stesso periodo del 2025, attestandosi a 131,5 milioni. Meccanica ed edilizia sono i settori che soffrono maggiormente. Ma le ore di Cassa integrazione straordinaria (Cigs) superano le ore di Cig ordinaria – 68 milioni e 600 mila a fronte di 58 milioni e 800 mila – segno di una crisi di natura non temporanea, ma strutturale che interessa ormai da tempo l’industria. In particolare sono 117 le realtà produttive che hanno chiesto la Cigs per chiusura aziendale, con una crescita del 27,17% rispetto a gennaio-marzo 2025. Tra gennaio e marzo 2026 le ore di Cigo e di Cigs coprono insieme oltre il 96% di tutte le ore autorizzate. Il sorpasso della Cigs è generato dal calo della Cig ordinaria che è più accelerato di quello della Cig straordinaria. 


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