Da due ordinanze della Cassazione tributaria, entrambe del 2026, emerge che il commercialista può essere punito dal fisco in concorso con la società cliente.  Il professionista può essere sanzionato in via amministrativa a titolo di concorso nella violazione tributaria compiuta dall’ente con personalità giuridica, anche se non tiene la contabilità ma è soltanto incaricato di inviare le dichiarazioni all’Erario. Il tutto, però, a patto che il lavoratore autonomo abbia compiuto azioni o omissioni che agevolano la commissione di violazioni tributarie e che ne attestano il coinvolgimento al fine del concorso di persone nell’illecito. 


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