Aumentano gli adempimenti burocratici legati all’iperammortamento. E crescono, pure, i costi di procedura. In aggiunta alle 3 comunicazioni obbligatorie già operative, vengono richieste 2 comunicazioni periodiche annuali contenenti le informazioni relative ai costi per gli investimenti agevolabili realizzati, all’incentivo che è stato utilizzato nell’anno e all’incentivo che si prevede di utilizzare. Attenzione anche agli investimenti per l’autoproduzione energetica che non possono sviluppare tecnicamente una capacità produttiva sul piano energetico superiore al 105% del necessario per evitare la vendita speculativa a terzi di energia prodotta con gli incentivi fiscali. È quanto prevede il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0, che agevola con l’iperammortamento gli investimenti realizzati nel periodo 2026-2028. 


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