Il decreto legislativo di riforma dei reati ambientali, approvato dal Governo lo scorso 21 aprile, introduce nell’ordinamento italiano il reato di ‘commercio di prodotti inquinanti’. A generare l’inquinamento può essere l’intera filiera produttiva e commerciale dei prodotti. E le sanzioni penali possono arrivare a 20 anni di reclusione nel caso in cui al danno ambientale segua la morte della persona. Il nuovo articolo 452 -bis. 1 punisce ‘chiunque abusivamente immette sul mercato o mette comunque in circolazione un prodotto il cui impiego, per lo scarico, l’emissione o l’immissione di materie, sostanze, energia o radiazioni ionizzanti nell’aria, nel suolo o nelle acque che ne deriva, cagioni una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: delle acque o dell’aria, di porzioni estese o significative del suolo o sottosuolo; di un ecosistema, di un habitat, della biodiversità, anche agraria, della flora e della fauna’.
Carcere per chi cede inquinanti
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