Non serve la dichiarazione Imu del contribuente se cambia il valore di un’area edificabile. Ciò in quanto il valore di mercato è un dato già conoscibile dal Comune. Con la sentenza n. 13662, depositata ieri, la Corte di cassazione si allinea all’orientamento espresso nel 2023, ritenendo che l’andamento del mercato dei terreni sia troppo indeterminato per imporre un obbligo dichiarativo. Dopo l’abolizione dell’obbligo generalizzato di dichiarazione Imu nel 2006, restano obbligatorie solo le ipotesi tassativamente previste dalle istituzioni ministeriali, tra cui non rientra la variazione di valore delle aree. La giurisprudenza ha chiarito che neppure la prima attribuzione della qualifica edificatoria deve essere dichiarata, essendo un dato derivante da atti del Comune. Di conseguenza, il Comune deve contestare un eventuale insufficiente pagamento dell’imposta, non l’omessa dichiarazione, con sanzioni più ridotte.
Non serve la dichiarazione Imu se cambia il valore di un’area edificabile
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