L’articolo 40, comma 3, del Ccnl del comparto Funzioni Locali raffina la disciplina dello smart working, con particolare riferimento all’utilizzo di questo metodo organizzativo  che spinge sulla conciliazione vita-lavoro. I datori di lavoro pubblici sono chiamati a facilitare l’accesso al lavoro agile per i lavoratori che si trovano in condizioni di particolare necessità. Ci riferiamo ai lavoratori malati o a coloro che prestano assistenza. Si tratta di una specifica visione del lavoro agile come misura prevalentemente di welfare, invece che organizzativa, in parte fuorviante perché lo scopo del lavoro agile è soprattutto avvantaggiare amministrazione e cittadini delle potenzialità migliorative di servizi connessi alla digitalizzazione: tuttavia, il Ccnl ha evidentemente inteso enfatizzare il benessere dei lavoratori. 


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