Anche l’avvocatura con un documento elenca le priorità di riforma per i prossimi mesi. La concessione di un provvedimento interinale che anticipi gli effetti dell’accoglienza ha una notevole utilità. In primis, per far fronte ai tempi necessari all’accertamento a cognizione piena, in secondo luogo perché l’anticipazione degli effetti potrebbe indurre la controparte ad abbandonare il giudizio in presenza di incentivi. Interventi mirati andrebbero poi previsti con riferimento alle attuali ipotesi di inammissibilità e improcedibilità ‘come conseguenze di adempimenti meramente formali’. Nel penale non convincono numerose misure introdotte dalla riforma Cartabia. Sulle carceri andrebbero riviste modalità e presupposti di accesso alle misure alternative e delle preclusioni all’accesso ai benefici penitenziari.
Le priorità dell’avvocatura per il processo civile, il penale e per le carceri
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