La sentenza Italgomme della Cedu continua a influenzare le cause fiscali in Cassazione, spingendo la Suprema corte a coinvolgere le Sezioni Unite. Il caso riguarda un accertamento del 2015 basato su un accesso della Guardia di Finanza ritenuto potenzialmente illegittimo perché autorizzato da un soggetto privo di potere. Secondo la società ricorrente, ciò renderebbe nulli gli atti raccolti, in contrasto con i principi Cedu su garanzie procedurali e tutela giurisdizionale. La Cassazione evidenzia il forte impatto della questione sui contenziosi precedenti alla riforma del 2024 dello Statuto del contribuente. Le Sezioni Unite dovranno chiarire se esista un principio generale di inutilizzabilità delle prove ottenute tramite verifiche fiscali irregolari. Il tema è reso più complesso dalla recente pronuncia della Consulta che ha distinto tra utilizzo delle prove nel processo penale e in quello tributario.
Cedu, nodo prove irregolari
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