Il min. Lavoro ha approvato nuove linee guida per i fondi paritetici interprofessionali sulla formazione continua, in sostituzione di quelli di gennaio 2026. Cambiano le regole sulle spese di funzionamento, ora calcolate con una formula mista basata su quota storica e percentuali variabili, con incentivi per fondi presenti anche al Sud. Per il Fondo economie di gestione e rischi (Fegr) viene eliminata la garanzia fideiussoria e il reintegro delle riserve potrà avvenire in 3 anni. I datori di lavoro potranno destinare fino al 90% del gettito Inps al conto individuale e aumentano i limiti per l’uso di risorse private integrative. La quota minima di risorse da destinare alle imprese aderenti resta al 70% ma sale al 75% dal 2035, con controlli rinviati al 2030. Sul fronte vigilanza, revoca e commissariamento saranno semplificati con un unico decreto e vengono eliminate alcune limitazioni sulle attività delegate. Le nuove regole sono in vigore da ieri, 12 maggio 2026. 


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