Pesa sul mantenimento dovuto dal padre divorziato al figlio minore l’assegnazione della casa coniugale alla ex. Il giudice aumenta l’assegno a carico del genitore non collocatario, sia pure in un regime paritetico, ponderando correttamente il maggior reddito del padre e le accresciute esigenze del figlio adolescente, ma non considera che la madre gode dell’immobile un tempo adibito ad abitazione familiare, ciò che integra un’utilità economicamente apprezzabile che il giudice deve tenere da conto nel determinare l’assegno per il minore. Così si è espressa la Cassazione civile nell’ordinanza n. 12140 del 30 aprile scorso.
Se la casa è assegnata a lei assegno per il figlio ridotto
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