Con la sentenza n. 13945/2026 la Corte di cassazione ha stabilito che se la banca non rispetta gli obblighi antiriciclaggio e non ferma i movimenti anomali dei soci relativi alla raccolta del risparmio, risarcisce il fallimento. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso del curatore di una Srl contro la banca presso la quale erano i conti di soci, amministratori e della compagine. Il ricorrente ha denunciato il comportamento dell’istituto di credito che, nonostante le anomalie delle operazioni messe in atto dai soci per quattro anni, aveva proseguito il rapporto senza segnalarle alle autorità di vigilanza né interromperle, violando la normativa antiriciclaggio. 


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