L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 90/2026, ha fornito un chiarimento sulla gestione dei flussi finanziari all’interno delle compagini societarie, delineando il perimetro fiscale della distribuzione di dividendi in misura non proporzionale alle quote di partecipazione. L’Agenzia si è espressa sul caso di una società intenzionata ad assegnare dividendi in misura superiore alla quota di partecipazione per supportare le difficoltà finanziarie di un singolo socio. Per l’Agenzia, quando la distribuzione degli utili non proporzionale è sottesa a una causa diversa dalla mera divisione, come nel caso di un sostegno finanziario a un socio, la stessa non può essere considerata fiscalmente un dividendo. Nemmeno la previsione statutaria mette al riparo la delibera da contestazioni e la deroga alla proporzionalità può ritenersi sostenibile soltanto se sorretta da una motivazione concreta e verificabile. 


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