Da ieri è possibile modificare e inviare il 730 per i redditi 2025. Il modello è semplice per chi non apporta modifiche ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate perché tutto si risolve nella verifica dei dati presenti e nell’invio della precompilata. Le cose cambiano qualora il reddito sia superiore a 75 mila euro e il contribuente intenda riordinare le detrazioni. Peggio ancora se il reddito è superiore a 120 mila euro, fino a 240 mila, e si voglia comprendere qual è l’equazione alla base del calcolo delle detrazioni. Le uniche spese che si salvano da tutti i tagli, sono quelle sanitarie, sempre detraibili al 19% anche per i redditi elevati, e quelle per gli interessi passivi sui mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024, per l’acquisto della prima casa. Le istruzioni ai dichiarativi indicano una tabella di 40 voci quali spese che possono venire decurtate dalla nuova regola in vigore dal 2025 che riduce l’ammontare delle spese detraibili per i redditi superiori a 75 mila euro. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Precompilata, l’80% ha scelto la modalità semplificata’ – pag. 25)
Detrazioni, il Fisco sceglie lo sconto più alto
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