L’Inps, con la circolare n. 57 di ieri, ha diffuso le prime istruzioni relative alle assunzioni agevolate di donne svantaggiate e molto svantaggiate, previste dal decreto legge 1° maggio. Si tratta di una facilitazione che investe tutti i datori di lavoro privati, ma le assunzioni non possono riferirsi ad apprendiste, domestiche e lavoratrici intermittenti. Sono invece ammesse le dirigenti. Le assunzioni devono essere eseguite nel periodo 1°gennaio-31 dicembre 2026. Come per gli under 35, la proroga delle agevolazioni precedenti e simili contenute nel decreto legge Coesione, disposta dal decreto Milleproroghe per il 2026, è stata abrogata. L’ammontare del beneficio è pari al 100% dei contributi versati dal datore di lavoro con un massimale di 650 euro per ogni lavoratrice elevati a 800 euro se le future dipendenti risiedono in area Zes.


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