La Cassazione a Sezioni unite, con la sentenza n. 12225 dello scorso 1°maggio, ha sostenuto che il canone unico, applicato dagli enti locali per l’occupazione di suolo pubblico e per la diffusione di messaggi pubblicitari, è un tributo e le relative controversie sono soggette alla giurisdizione tributaria, ancorché il legislatore gli abbia riconosciuto una natura patrimoniale. Di conseguenza le controversie sul Cup vanno trattate dal giudice tributario. Secondo la Suprema corte, il Cup presenta i caratteri tipici di un tributo, ovvero obbligatorietà del pagamento, assenza di un rapporto diretto tra somma versata e servizio ricevuto e destinazione al finanziamento della spesa pubblica. La decisione comporta l’applicazione delle regole fiscali, incluse sanzioni tributarie più severe, anche per violazioni pregresse. Esclusa dalla giurisdizione tributaria ogni causa di risarcimento danni.
Cup, cause al giudice tributario
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