Dal rapporto ‘Imprese e Avvocati 2025’ commissionato dall’Organismo congressuale forense e realizzato dal Format Research emerge che l’avvocato non costituisce un costo da sostenere quando le cose vanno male, ma un punto di riferimento costante. Lo è, infatti, per il 41,6% delle aziende, con quattro punti in più dell’anno precedente e tra le medie imprese la quota supera il 60%. Tre imprese su quattro si rivolgono all’avvocato. Nel 2025 il 76,8% delle imprese si è servito di un legale o di uno studio legale contro il 75,6% dell’anno precedente. Il 94,5% ricorre esclusivamente a un avvocato esterno, mentre solo il 5,5% dispone anche di uno studio legale interno. Aumenta il numero delle imprese che affiancano al legale di riferimento altri professionisti specializzati. Dunque, il mercato legale si muove verso la consulenza integrata. Per la scelta dell’avvocato competenza e professionalità restano al primo posto; in crescita il rapporto di fiducia ed empatia e il livello di specializzazione nelle materie di interesse.
L’avvocato ? È guida strategica
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