La Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 4-bis, comma 1-quater, della legge 354/1975. In virtù di questa recente sentenza ora è possibile la sospensione dell’ordine di esecuzione anche in favore dei condannati per il delitto di atti sessuali con minori, cui sia stata riconosciuta la circostanza attenuante a effetto speciale della ‘minore gravità’. Prima di questa pronuncia anche con pene inferiori a 4 anni il condannato entrava in carcere e non poteva accedere a misure alternative. Dal 6 maggio scorso, invece, i nuovi ordini di esecuzione potranno essere sospesi se ricorrono le condizioni di legge. Il condannato potrà richiedere entro 30 giorni una misura alternativa alla detenzione, restando libero fino alla decisione del Tribunale di sorveglianza. Per chi è già detenuto, la Procura può revocare l’ordine di carcerazione.
Atti sessuali con minori, nei casi meno gravi via alle misure alternative
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