La precompilata dei forfettari richiede ancora verifiche manuali, poiché non è pienamente accettabile senza modifiche. L’Agenzia delle Entrate fornisce alert per aiutare il contribuente a controllare dati potenzialmente errati. Un punto critico riguarda ricavi e compensi: la precompilata considera le fatture emesse come incassate nello stesso anno, mentre il regime forfettario segue il criterio di cassa. Occorre poi verificare i compensi da diritto d’autore, che potrebbero dover essere spostati dai redditi diversi al quadro LM dell’attività professionale. Anche i contributi previdenziali devono essere correttamente imputati nel modello. Restano da controllare requisiti di accesso al regime forfettario e l’eventuale aliquota agevolata del 5%. Infine, occorre verificare la correttezza dei codici ATECO indicati nella dichiarazione. 


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