Con il decreto dello scorso 13 gennaio il Tribunale di Palermo ha ammesso il concordato semplificato di gruppo nonché il trattamento fiscale delle sopravvenienze attive e delle note di variazione Iva. Nel caso analizzato il collegio palermitano la ammesso al concordato semplificato nove società appartenenti allo stesso gruppo, ritenendo più conveniente una gestione unitaria della crisi rispetto alla liquidazione separata. I giudici hanno inoltre escluso la necessità di suddividere i creditori in classi, coerentemente con la natura ‘semplificata’ della procedura e l’assenza di voto dei creditori. Sul piano fiscale il tribunale palermitano ha chiarito che lo stralcio dei debiti non genera sopravvenienze tassabili e ha riconosciuto l’applicabilità delle note di variazione Iva, garantendo neutralità fiscale al concordato semplificato. La pronuncia rafforza l’ammissibilità del concordato semplificato di gruppo e la tutela dell’interesse dei creditori 


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