Anche nel settore dei dispositivi medici, espressioni come ‘green’ o ‘a impatto zero’ non sono più semplici formule di marketing. Ai sensi della nuova disciplina introdotta dal Dlgs 30/2026, in vigore dal prossimo settembre, queste espressioni potranno infatti essere qualificate come ‘asserzioni ambientali’ e, se non corrette, specifiche e adeguatamente documentate, potranno integrare pratiche commerciali scorrette, con sanzioni che, sul versante consumeristico, possono arrivare a 10 milioni di euro. È questo l’effetto della nuova disciplina che introduce nel Codice del Consumo nuove disposizioni volte a contrastare il greenwashing, ovvero il ricorso illecito a dichiarazioni ambientali generiche, non verificabili o comunque idonee a rappresentare un prodotto o un’impresa come più sostenibile di quanto lo sia realmente.
Salute, greenwashing al bando
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