Con il decreto 1° Maggio il legislatore è intervenuto sul tema della qualificazione del lavoro tramite piattaforme digitali. Scopo della norma è rafforzare gli strumenti di contrasto contro gli utilizzi abusivi del lavoro autonomo nel settore dei rider e, più in generale, delle attività organizzate mediante algoritmi e sistemi automatizzati, e si inserisce nel percorso di progressiva regolazione del lavoro tramite piattaforma sviluppatosi negli ultimi anni. L’articolo 12 dispone che la qualificazione del rapporto deve avvenire sulla base delle concrete modalità di svolgimento della prestazione, indipendentemente dalla forma contrattuale utilizzata. La disposizione valorizza la presenza di un potere organizzativo e direttivo esercitato dalla piattaforma, anche attraverso strumenti tecnologici. Tra questi assumono rilievo l’assegnazione automatizzata delle attività, la determinazione dei compensi, il monitoraggio delle performance, i sistemi reputazionali e le limitazioni di libertà organizzativa del lavoratore.
Rider, più agevole la prova della subordinazione
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