Il magistrato che impropriamente utilizza sistemi di intelligenza artificiale deve essere sanzionato in quanto viola il principio di diligenza che deve caratterizzare l’attività giurisdizionale. Ad evidenziarlo è la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, nel corso dell’appuntamento, svoltosi a Palazzo di giustizia, che ha introdotto la settimana ‘Talk to the future’ dedicata oramai alle sfide tecnologiche alla professione legale. Per Nanni l’impiego dell’AI dovrebbe essere concentrata su attività di natura semiamministrativa che interessano i pm. Nanni ha dichiarato di essere favorevole alla dichiarazione sull’utilizzo dell’IA sia da parte dei magistrati sia da parte degli avvocati. 


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