Entrerà in vigore il prossimo 2 giugno il decreto legislativo n. 81/2026 con il quale l’Italia recepisce la direttiva Ue 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. Il decreto contiene pene più severe per gli ecoreati, nuove fattispecie penali contro il commercio illecito di prodotti inquinanti e sanzioni proporzionate alla capacità economica dell’impresa. Il testo modifica il sistema degli ecoreati introducendo nuove  aggravanti per danni gravi e irreversibili agli ecosistemi, obblighi di bonifica e confisca dei beni collegati ai reati ambientali. Nei casi più gravi, se dall’inquinamento o dal commercio di prodotti inquinanti derivano morte di più persone o lesioni multiple, la reclusione può arrivare fino a 20 anni. 


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