Spetta al legale rappresentante della società pagare il ricorso temerario contro la liquidazione giudiziale. L’amministratore della Srl è condannato in solido con la società a pagare le spese di giudizio: pesa l’inammissibilità del ricorso di legittimità nella causa aperta dopo l’apertura della liquidazione giudiziale della società; si configura infatti la malafede del legale rappresentante che conferisce al difensore la procura per proporre ‘un’impugnazione palesemente destinata all’insuccesso’. E ciò perché confida nella responsabilità limitata prevista che altrimenti farebbe ricadere soltanto sui creditori concorsuali ‘il costo dell’improvvida iniziativa giudiziale’. Così si è espressa la Corte di cassazione, sez. civile, nell’ordinanza n. 14773 del 18 maggio scorso. 


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