È legittimo il decreto con il quale il ministero della Giustizia ha reso possibile al giudice sanzionare il mancato rispetto dei limiti dimensionali dell’atto processuale. Lo ha deciso il Tar del Lazio con la sentenza n. 9289/2026. Respingendo il ricorso del Codacons i giudici amministrativi hanno ricordato che il regolamento s’inserisce nelle misure attuative della legge delega 206/2021, che ha dato il via alla riforma Cartabia del processo civile. Scopo della misura era tagliare i tempi attraverso l’introduzione dei principi di snellezza, chiarezza e sinteticità degli atti processuali, sulla scia di un modello già in uso nel processo amministrativo.
Legittima la sanzione per gli atti troppo lunghi
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