Il datore di lavoro non risponde di omicidio colposo per la morte del dipendente schiacciato dalla pressa se è stato il lavoratore s forzare la macchina. Ad affermarlo è la Cassazione penale con la sentenza n. 17877 del 18 maggio scorso. Dall’analisi è emerso che l’operaio ha forzato la macchina, dopo averla sovraccaricata, invece di chiamare la manutenzione. Il giudice non può costruire la regola violata a posteriori, partendo dall’evento e chiedendosi quali precauzioni avrebbero potuto evitarlo: deve invece individuare i tratti tipici del rischio e verificare se il sinistro si potesse scongiurare con l’osservanza di una regola cautelare preesistente. E quando l’evento è causato da una prassi lavorativa scorretta, il datore è responsabile solo se si accerta che ne era a conoscenza o l’ha colpevolmente ignorata.
Il datore non risponde dell’infortunio se l’operaio forza la macchina
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