Con la circolare n. 59/2026 l’Inps fornisce chiarimenti sulle cause di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e sull’obbligo di versare il contributo. Nessun ticket licenziamento va corrisposto se il rapporto di lavoro del detenuto cessa per revoca del permesso di uscita da parte dell’autorità penitenziaria. Sulla stessa linea il ministero del Lavoro. Il ticket è un contributo dovuto all’Inps in tutti i casi di interruzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura annua è pari al 41% del massimale mensile della Naspi. Si versa per ogni anno di anzianità del lavoratore presso l’azienda che lo licenzia, fino al massimo di tre. L’Istituto di previdenza chiarisce che il ticket è dovuto per ogni interruzione di rapporti di lavoro riconducibili a cause ordinarie di risoluzione ma non è dovuto se la risoluzione dipende da eventi esterni. In tale casistica rientra la cessazione del rapporto di lavoro derivante da eventi strettamente connessi allo status detentivo del lavoratore.
Detenuti, stop gratuito al lavoro
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