Durante l’evento romano sulle crisi nelle Mpi è emersa la necessità di passare dal semplice risk management alla risk intelligence, ovvero dalla gestione del rischio alla capacità di anticipare vulnerabilità future attraverso analisi predittive. Questo approccio riguarda sia grandi aziende sia Pmi, per le quali diventa centrale adottare una governance solida e standard qualitativi elevati. I commercialisti ricoprono un ruolo strategico nel supportare le imprese meno strutturate nell’organizzazione dei processi e nell’aggiornamento normativo. I lavori hanno inoltre affrontato temi come minibond per le Pmi, finanza etica, rischio finanziario, concordato semplificato, sovraindebitamento e governance sostenibile come strumento di prevenzione della crisi d’impresa.
Risk intelligence, la nuova sfida delle aziende
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