Slitta al 1°luglio 2026 la riscossione del contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro prevista dalla manovra di Bilancio. Il decreto fiscale sposta di nuovo l’entrata in vigore di questo balzello nazionale, lasciando però intravedere la possibilità di un ripensamento del legislatore, considerato l’impatto negativo determinato dal solo annuncio di questa tassa sui traffici e considerata anche la concomitanza della nuova tassazione europea sull’e-commerce che scatta dal prossimo 1°luglio. La tassa nazionale rischia di sovrapporsi al dazio Ue di 3 euro su ogni articolo importato nell’Unione. La holding fee nazionale, come evidenziato dalla relazione al decreto fiscale, anticipa l’azione europea, ponendo dubbi di compatibilità con la normativa unionale. Altro aspetto di preoccupazione è l’impatto della nuova tassa di 2 euro sui traffici commerciali. L’annuncio del ‘dazio nazionale’ sui beni di modico valore ha determinato una diminuzione delle dichiarazioni H7 presentate in Italia del 37,38% con un calo degli introiti del 18,84%. 


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