Il Dl 38  /2026, convertito in legge, conferma il divieto di cumulare il regime della ‘flat tax’ per neo-residenti con quello agevolato per lavoratori ‘impatriati’, ripristinando una preclusione già prevista in passato. La modifica riguarda solo chi trasferirà la residenza fiscale in Italia dal 2027. Dal 2024, infatti, una lacuna normativa aveva aperto alla possibile cumulabilità dei due benefici, dopo la riforma del regime impatriati operata dal Dlgs 209/2023. Il nuovo intervento corregge tale vuoto inserendo un esplicito richiamo normativo al nuovo regime degli impatriati. La flat tax per neo-residenti resta applicabile ai redditi esteri con imposta sostitutiva forfettaria, oggi elevata fino a 300 mila euro. La norma non produce effetti finanziari negativi e potrebbe persino aumentare il gettito, dato il suo carattere restrittivo. 


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