Con la conversione in legge del Dl 38/2026 viene meno il riporto del credito d’imposta Transizione 5.0 non compensato entro il 31 dicembre 2026. L’articolo 8, comma 3, del decreto in parola prevede l’uso in compensazione con F24 entro il 31 dicembre 2026, senza ripartizione del residuo. Otto mesi di compensabilità non sono pochi, soprattutto per micro e piccole imprese, dunque, la pianificazione fiscale diventa essenziale: uso prioritario di tutte le scadenze 2026 compensabili e occhio a incapienze particolari. Il credito non è cedibile né trasferibile neppure nel consolidato fiscale. Attende il decreto attuativo l’aiuto Mimit ad autoproduzione da rinnovabili, accumuli e certificazioni.
Esodati Transizione 5.0, compensazione tassativa entro quest’anno
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