Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza n. 285/2025, afferma che i Consigli di Disciplina Distrettuali (Cdd) possono esercitare d’ufficio l’azione disciplinare nei confronti di un avvocato utilizzando come prova la riproduzione fotografica dei messaggio whatsapp ed sms. Il caso analizzato trae origine dall’applicazione a carico di un legale della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per il periodo di 7 mesi da parte del Cdd di L’Aquila. La misura punitiva era giustificata da una serie di fatti aventi rilevanza disciplinare tra i quali rientrava anche quello di aver omesso di informare adeguatamente i propri clienti circa lo stato delle procedure in corso. 


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