A giugno entrerà in vigore il decreto che recepisce la direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza salariale. Due le novità principali. La prima è costituita dal fatto che sarà obbligatorio indicare negli annunci di lavoro lo stipendio iniziale o la fascia salariale nella quale rientra la posizione. Inoltre, sarà vietato chiedere al candidato quanto guadagnava nel posto precedente. L’Italia è il primo grande Paese in Europa a tagliare il traguardo del recepimento della direttiva comunitaria (finora lo ha fatto solo la Slovacchia). La bozza di decreto legislativo di attuazione è stata approvata in via definitiva dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 aprile. Quasi tutti i grandi Paesi europei stanno nella fase di elaborazione delle norme attuative. 


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