Il rendiconto del trust non è più un semplice adempimento amministrativo,  ma uno strumento centrale per garantire trasparenza, solidità e sostenibilità fiscale della struttura. Sul piano civilistico, deriva dal dovere fiduciario del trustee di rendere conto della gestione e deve includere informazioni dettagliate, anche tramite il ‘Libro degli Eventi’. La redazione richiede un sistema contabile coerente con la natura fiscale del trust, distinguendo tra valori storici, correnti e imponibili fiscali. Per i trust familiari è spesso preferito il criterio di cassa, ma il trustee deve conciliare equità tra beneficiari e corretto trattamento tributario. Essenziale distinguere tra distribuzione di capitale e reddito, poiché il principio di alternatività impedisce la doppia tassazione tra imposte dirette e successione/donazione. Per evitare arbitraggi fiscali e contestazioni, serve un tracciamento rigoroso delle attribuzioni, rendendo il rendiconto un elemento probatorio anche verso il fisco. 


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