Il registro dei titolari effettivi entra in una fase transitoria: le circa 1,3 milioni di comunicazioni inviate nel 2023 dovranno essere aggiornate, con possibile inclusione anche dei mandati fiduciari. La Corte di giustizia Ue ha confermato la compatibilità del sistema italiano con il diritto europeo, ma la piena riattivazione dipende dalla decisione definitiva del Consiglio di Stato e dal recepimento della sesta direttiva antiriciclaggio. La Corte ha giudicato legittimi sia l’inserimento dei mandati fiduciari sia l’accesso basato sul ‘legittimo interesse’, chiedendo però garanzie di tutela cautelare per i titolari effettivi. Dal 2024 il registro è bloccato per effetto dei ricorsi e del  rinvio pregiudiziale alla Corte Ue, sospendendo accesso e consultazione. Il nuovo decreto legislativo prevede un accesso graduato. La riattivazione del registro è rilevante anche sul piano internazionale.


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