Le proposte concorrenti nel concordato preventivo consentono ai creditori qualificati di presentare piani alternativi a quello del debitore, rendendo contendibile la proposta concordataria. Il Correttivo ter amplia questo strumento, riducendo dal 10% al 5% la soglia minima di credito per proporre un piano concorrente e abbassando al 20% il livello di soddisfazione dei chirografari che blocca la contendibilità. Il Tribunale di Firenze, recentemente, ha ammesso una proposta concorrente migliorativa rispetto a quella della debitrice, sottoponendola al voto dei creditori. Secondo i giudici, il tribunale deve verificare non solo le classi dei creditori, ma anche ammissibilità e concreta fattibilità della proposta prima del voto. Nel caso esaminato, il piano originario garantiva ai chirografari il 12% mentre la proposta concorrente elevava il soddisfacimento al 24,63% con garanzie finanziarie solide. Confermato il diritto di voto del creditore proponente, purché collocato in una classe separata.
Concordato, le proposte concorrenti possono incidere sul risultato finale
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