Anche per l’acquisto dell’unità immobiliare collabente, ovvero di un rudere, è possibile fruire delle agevolazioni ‘prima casa’, in presenza dei requisiti di legge. Ciò, purché entro tre anni il fabbricato sia destinato ad abitazione. È quanto ha sostenuto l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 108 di ieri, con la quale l’Amministrazione finanziaria ha modificato il precedente orientamento sfavorevole in merito all’applicabilità dell’agevolazione per l’acquisto di immobili degradati e inagibili, iscritti nella categoria catastale F/2, dichiarando espressamente superata la risposta n. 357 del 30 agosto 2019.
Il rudere è prima casa
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